Lavorazione della pietra

L’estrazione della pietra sul Carso ha una tradizione millenaria riconducibile all’antichità classica.

La fama del Carso è legata soprattutto alle cave e alla lavorazione della pietra. L’estrazione della pietra sul Carso ha una tradizione millenaria riconducibile all’antichità classica. In prossimità di molti paesi troviamo cave di dimensioni minori, dette “jave”, che i contadini aprivano sulle proprie terre per uso personale o per darle in affitto; esistevano anche cave in comproprietà. La pietra veniva estratta con procedimenti particolari: gli enormi blocchi monolitici venivano prima staccati dalla parete rocciosa, quindi rovesciati su un pianale. Il lavoro di estrazione veniva svolto dai cavatori, che avevano funzioni diverse. I blocchi monolitici venivano in seguito lavorati nelle officine che si trovavano nell’ambito della cava o altrove sul Carso. Gli scalpellini accapezzavano di fino la pietra e realizzavano cornici per finestre e porte, gradini, cornici per caminetti, mensole, croci funebri, vere per i pozzi, gocciolatoi in pietra, stele sacre dette “pili”, portali ecc. Il lavoro nelle cave era molto faticoso, in quanto spesso superava le previste dieci ore giornaliere.

 

 

 

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